Comparazione Fusione/Gestione Associata

La recente approvazione in Consiglio Provinciale della Legge 12/2014 (la cosiddetta “Riforma delle Comunità di Valle”) ha imposto una profonda ridefinizione nell'organizzazione degli enti territoriali trentini.

Nel testo approvato in aula viene infatti esplicitato che i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti (e che non avranno ancora intrapreso un processo di fusione entro il 2015), dovranno esercitare obbligatoriamente in maniera associata le funzioni primarie (serv. Anagrafe, Protocollo, Segreteria generale, Serv. Personale, Tributi, Ragioneria, Patrimonio e Usi Civici, Uff. Tecnico, Commercio e Urbanistica).

Una breve sintesi dei principali aspetti:

Gli ambiti associativi saranno quindi composti da più Comuni contigui territorialmente con popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Partendo da queste considerazioni si possono dunque individuare per la realtà del Tesino 2 diverse strade: la fusione o la gestione associata su ambito di 5.000 abitanti.

Prendendo in considerazione la seconda ipotesi, una certezza di come verranno suddivise le varie aree potremo averla solamente nel corso del 2015 quando, al netto dei processi di fusioni attualmente in fase di definizione, verranno “disegnate” le zone nelle quali sarà obbligo istituire la gestione associata.

La suddivisione geografica della Valle qui raffigurata è da considerarsi pertanto come una semplice ipotesi. Per fare chiarezza in merito alle 2 possibilità viene presentato un riassunto schematico:

IPOTESI FUSIONE GESTIONE SU AMBITO 5.000
 
COSTITUZIONE: I tre Comuni del Tesino formano il Comune Unico di “Tesino”

L'ambito di 5.000 potrebbe essere raggiunto aggregando i Comuni del Tesino con Bieno, Spera, Samone e Strigno.

Oppure (ipotesi 2) solo con Grigno (qualora Grigno non dovesse essere aggregato con Ospedaletto o Comuni limitrofi).

PERSONALE:

Dislocazione Resta in capo ai 3 Comuni    Va gestito con altri 3 o 4 Comuni
Professionalità Aumenta la specializzazione Dipendenti che devono gestire uffici separati con diverse problematiche di Comune in Comune
Garanzia del servizio Uffici dislocati nei 3 Comuni aperti anche in nuovi orari (fino alle 19.00?) per dare un servizio differenziato, anche per chi lavora. Uffici distanti (Spera o Grigno) con possibilità di garantire servizio a copertura delle assenze
Pensionamenti Deroghe consentono recupero unità. La pianta organica del nuovo Comune resterebbe quella degli attuali 3 Comuni. Nessuna deroga. Problema del turn over
Lavoro dipendenti Specializzazione = minor carico di lavoro e più professionalità Aggravio di lavoro
Aspetti decisionali Un Comune = un intento 3 o 4 Comuni che non hanno visione unitaria
Aspetti tecnici Un Comune porta ad avere un solo bilancio, regolamenti congiunti e un solo sistema di approccio a pratiche e sistemi di lavoro (paghe, cedolini..). Un Comune unico garantisce forti economie di scala e professionalizzazione dei dipendenti. Le difficoltà accrescono in maniera esponenziale con l'aumento del numero di Comuni nella convenzione.
Rapporti e convenzioni Non ci sono convenzioni I rapporti tra enti prevedono un Comune capofila e compensazioni economiche sulla base di un riparto di spese calcolato per ogni servizio associato

ASPETTI ECONOMICI:

Contributi

€ 3.848.000 su parte corrente

€ 842.333 su investimenti

= 4.690.333 euro

nessuno
Tagli della Provincia Nessun taglio garantito per 3 anni Tagli già previsti da protocollo finanza locale sul 2015
Risparmio amministratori € 32.291,90 all'anno Nessuno
Deroghe

Sul patto di stabilità,

Sui tagli del perequativo

Sul mantenimento dell'attuale pianta organica.

nessuna

ASPETTI ORGANIZZATIVI:

 

Rappresentatività dei singoli territori Ogni ex Comune avrà i propri rappresentanti e i propri sportelli aperti secondo una riprogrammazione degli uffici Resta invariata
Usi civici Disciplina e regole restano le stesse Disciplina e regole restano le stesse
Caccia e pesca Disciplina e regole restano le stesse Disciplina e regole restano le stesse

ASPETTI AMMINISTRATIVI:

 

Visione amministrativa Interventi, finanziamenti e strategie avranno una matrice unitaria, una visione condivisa 4,5 logiche conducono a 4,5 programmazioni a volte in contrasto o comunque non compatibili
Bilancio e normative Un unico bilancio, un PRG e una sola tariffa comunale unitaria 4,5 diversi bilanci, 4,5 diversi PRG, 4,5 diverse politiche fiscali

 

POSSIBILITA' E RISCHI:

 

Prospettive future in merito alla riorganizzazione degli enti territoriali Ai Comuni che procedono con fusione entro il 2015 vengono date specifiche garanzie. Il disegno della PAT porta ad una riorganizzazione amministrativa degli enti territoriali: la prospettiva è che la fusione venga “imposta” secondo logiche e dinamiche della PAT e non nostre (non sceglieremo con chi fonderci e i contributi saranno pari a zero)
Rappresentatività e peso politico Finanziamenti e investimenti territoriali verranno gestiti e decisi nel tavolo di concertazione delle nuove Comunità, dove il Comune Unico avrà un forte peso La rappresentatività è garantita anche ai singoli Comuni.
Problematicità su erogazione servizi I servizi saranno garantiti in base alla riprogrammazione degli uffici. Ci sarà comunque la garanzia di avere un livello qualitativo e di fruibilità prestabilito Le attuali norme in merito alle assunzioni di personale potrebbero portare il comune non garantire la fruibilità del servizio, diminuendone la qualità percepita dai cittadini. L'alternativa è l'esternalizzazione (che però costa)
Scenari futuri – incentivi o penalizzazioni

Con i risparmi del Comune Unico, le minor spese derivanti dall'erogazione dei servizi e i contributi garantiti da Regione e PAT si potrebbero attivare numerose iniziative di incentivazione per combattere il problema dello spopolamento:

- diminuzione tasse (es: IMIS, la nuova tassa che sostituisce IMU e TASI)

- abbattimento oneri urbanizzazione (es: per giovani coppie o per prima casa)

- incentivazioni su rifacimento o abbellimento facciate

- possibilità di attivare incentivazioni o sgravi fiscali su nuove assunzioni per ditte o artigiani del loco

- attivazione rete di servizi con possibilità di creare una cooperativa così da creare occupazione (es: per servizi agli anziani, ai giovani; servizi di trasporto intercomunale, cooperativa di pulizie sentieri e alvei torrente...)

- attivare un servizio di vigilanza intercomunale (dei 3 paesi) assumendo 2? vigli del posto.

Il problema dei tagli sul perequativo e sui contributi pluriennali aggravato dai problemi riguardanti la crescente difficoltà nell'erogare servizi di qualità porterebbe i tre Comuni ad attuare aumenti della pressione fiscale sui cittadini.
IDENTITA' L'identità storica e culturale, le tradizioni, i costumi resteranno intatte. Questi aspetti sono radicati nella vita e nei ricordi di ognuno. Il nuovo Comune non eliminerà questi aspetti, anzi partire ora con la fusione significa aggregare i 3 Comuni prima che ci venga imposto di ragionare con altri 3,4 Comuni della Valle. Il fatto di sentirsi “tesini” sarà rafforzato e darà modo ai singoli Comuni di difendere e mantenere la propria storia e le proprie identità. Se si sceglie la gestione associata dei servizi non ci saranno cambiamenti nell'immediato, ma la possibilità  che la Provincia possa “imporre” un domani logiche di fusione con altri Comuni porterà il Tesino alla fusione con Bieno?, Spera?, Samone?aspetti

Venerdì, 16 Gennaio 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 23 Marzo 2015