Personaggi storici

Personaggi di spicco legati al Tesino

[Fonte: Wikipedia Italia]

Alcide De Gasperi

Alcide Amedeo Francesco De Gasperi, nasce a Pieve Tesino il 3 aprile 1881 e muore a Sella di Borgo Valsugana il 19 agosto 1954.

Nato in Trentino quando ancora faceva parte dell'Impero austro-ungarico, è stato membro della Camera dei Deputati Austriaca. Visse una vita politica assai intensa, in un periodo quanto mai burrascoso per l’Italia e per l’Europa. Deputato nel 1911 al parlamento asburgico, divenne poi esponente del partito popolare nel regno d’Italia, subì l’arresto e la prigione  nel periodo fascista e, dopo la seconda guerra mondiale  fondò la Democrazia Cristiana e fu l'ultimo presidente del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia e il primo della Repubblica Italiana.

Si impegnò perché l’Italia diventasse un paese libero e democratico. La guidò come presidente del Consiglio per sette governi e, sempre in questo periodo gettò le basi dell’Unione Europea e viene considerato uno dei quattro padri d’Europa, insieme ai francesi Robert Schuman e Jean Monnet ed al tedesco Konrad Adenauer. 

Ancilla Marighetto

Ancilla Marighetto (Castello Tesino, 27 gennaio 1927 – Col del Toc, 19 febbraio 1945) è stata una partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Esponente della Resistenza nella zona di Castello Tesino, nel Trentino orientale, al confine con la provincia di Belluno, di cui fu artefice principale un gruppo composto anche da alcuni ex ufficiali dell'Esercito italiano, fra i quali il fratello di Ancilla, Celestino Marighetto, col nome di battaglia Renata. 

Nel giugno 1944, il gruppo trentino decise di contattare i comandanti della brigata Antonio Gramsci, attiva con circa mille uomini sulle vicine Vette Feltrine, che era parte della Resistenza bellunese organizzata capillarmente fin dal novembre 1943, grazie anche a numerosi elementi provenienti dalla vita militare e a una diffusa adesione popolare. Due mesi dopo fu istituita e destinata al vicino Tesino e alla bassa Valsugana la compagnia "Giorgio Gherlenda", elevata al rango di battaglione un mese più tardi, intitolata a un partigiano della "Gramsci" fucilato dai tedeschi pochi giorni prima e composta da 29 partigiani, in buona parte provenienti dai comuni bellunesi di confine affiancati da alcuni trentini. Quasi subito fu operativa come staffetta anche Ancilla Marighetto, col nome di battaglia "Ora".

Clorinda Menguzzato

Clorinda Menguzzato "Veglia" (Castello Tesino, 15 ottobre 1924 – Castello Tesino, 10 ottobre 1944) è stata una partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare (alla memoria).

Infermiera e staffetta partigiana, con il nome di battaglia di Garibaldina prima e Veglia poi, nel battaglione Gherlenda della Brigata Garibaldi "Antonio Gramsci" (Feltre) operante nel Trentino, partecipò alla conquista della caserma del Corpo di sicurezza trentino (CST, costituito dall'Alpenvorland arruolando 3200 giovani della provincia) di Castello Tesino, che portò alla cattura di 55 militari ed alcuni ufficiali tedeschi.

Fu catturata l'8 ottobre 1944 da una pattuglia del Corpo di sicurezza trentino, mentre si stava dirigendo insieme con il vicecomandante partigiano Nazzari verso la località Zuna, dove i Menguzzato avevano una casa di campagna, per nascondersi in vista di un annunciato rastrellamento. Il giorno seguente Castello Tesino si trovò in stato d’assedio, circondato da circa cinquecento fra soldati e poliziotti del Cst. Una volta in mano ai nazisti, Veglia fu violentata, fatta azzannare da cani feroci e torturata dal capitano Ss Karl Julius Hegenbart e dai suoi assistenti perché rivelasse le basi della Resistenza. Venne fucilata perché si rifiutò di tradire i suoi compagni.

Mercoledì, 15 Ottobre 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 26 Gennaio 2015